Tatuaggi Maori

Scritto da Giuseppe Colibazzi.

Origini e significati dei tatuaggi maori

tatuaggi maori I Maori sono una popolazione di stirpe polinesiana, insediatasi in Nuova Zelanda attorno al 900 d.C. e la loro storia è lunga ed intrigante.Essi sono avventurieri audaci ed intraprendenti, uno dei più grandi popoli di navigatori di tutti i tempi: il loro viaggio verso la Nuova Zelanda è avvenuto in una serie di epiche canoe (waka)

Il suo Il tatuaggio, nella cultura Maori, rivestiva un significato molto importante. Esso serviva come strumento di comunicazione sociale. La società maori era infatti molto stratificata ed il tatuaggio serviva ad indicare con precisione la casta di appartenenza di ognuno: nel tatuaggio venivano identificate l’origine materna e paterna, il mestiere ed anche l’eventuale raggiungimento di un rango superiore rispetto a quello di nascita.
I guerrieri usavano tatuarsi con orgoglio, per raccontare le loro gesta e la loro storia. Inoltre, con il tatuaggio, essi mettevano in evidenza la muscolatura per apparire più forti di fronte al nemico. Il tatuaggio svolgeva anche una funzione estetica, serviva cioè come forma di abbellimento della persona, un po’ come il trucco usato ai giorni nostri. Ad esempio, una donna che non avesse segni tatuati attorno alle labbra non veniva considerata attraente.
Il tatuaggio più rappresentativo di questa cultura era il “moko”, che veniva usato come segno di passaggio dall’adolescenza all’età adulta .
Nel moko il viso era completamente ricoperto, dalla radice dei capelli al mento e da un orecchio all’altro, di complessi motivi.
Il tatuaggio veniva eseguito solo da santoni o da persone ufficialmente riconosciuti come “Tohunga ta Moko”, cioè tatuatori.
Essi studiavano la struttura facciale del futuro tatuato ed individuavano un disegno. Spettava poi agli anziani del clan decidere se il simbolo proposto rappresentava la personalità del singolo individuo. I disegni venivano concepiti in modo tale da essere successivamente ampliati.
Un tatuaggio Maori, in pratica, non si concludeva mai: la sua realizzazione poteva durare un’intera vita. Le due principali tecniche utilizzate per i tatuaggi erano il “puhoro” e il “moko whakairo”.
Il primo consisteva nel pungere la pelle con uno strumento acuminato e nell’inserire nelle punture un pigmento che lasciava la traccia del disegno sotto pelle. Il “moko whakairo”, invece, veniva fatto con scalpelli ed altri strumenti taglienti che “scolpivano” la pelle: le ferite venivano successivamente riempite di colore e il disegno, una volta guarita la pelle, era reso ancora più evidente dal rilievo delle cicatrici.
I tatuaggi Maori sono giunti fino ai nostri giorni e continuano ad essere considerati estremamente attuali, incontrando ancora il gusto di moltissimi appassionati.
Da non dimenticare, tuttavia, che nei tatuaggi maori, ad ogni simbolo viene attribuito un significato ben preciso.

FOTO TATUAGGI MAORI DI PEPPE TATTOO DEL TATTOO FANTASY

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tatuaggi maori Di seguito, i principali simboli usati dai Maori, con relativi significati:
Ascia: guerriero, combattente
Balena: famiglia, protezione
Cerchio: il cerchio della vita, unità, origini
Conchiglia: amore, intimità, protezione
Delfino: armonia, amicizia, protezione
Farfalla: anima, trasformazione, libertà
Fenice: immortalità, eternità, rinnovamento
Fiore di loto: perfezione, vincere le avversità
Fuoco: mutamento
Gatto: cambiamento, adattabilità
Gufo: conoscenza, saggezza, magia
Koru (germoglio di felce): rinascita, nuovo inizio
Leone: coraggio, regalità
Libellula: magia, trasformazione
Lucertola: fortuna, vita
Luna: femminilità, fertilità
Lupo: fedeltà
Onde, acqua: continuità nel cambiamento, vita
Rondine: libertà, buone notizie, protezione
Rosa: perfezione, amore
Rosa del Borneo, scorpione del Borneo: valore, coraggio
Sole: eternità, vita, gioia
Squalo: adattabilità, resistenza
Tartaruga: guida, famiglia, navigatore (per la Polinesia), longevità (per l’Asia)
Uccelli: libertà e comunicazione con gli dei

FOTO E DISEGNI DI TATUAGGI MAORI

La cultura dei Māori si divide in tre gruppi: Isole del Nord, Isole del Sud, Isole Chatham. Il perno della vita sociale e artistica è la Casa della Riunione, impreziosita di sculture molto grandi che descrivono un variegato pantheon di figli del Cielo e della Terra. L'arte dei Māori assomiglia a quella della Papuasia. Tre sono gli stili artistici prevalenti: kaitaia, taranaki, hauraki. I motivi comuni sono il dio marino, il dio della guerra, e il padre degli uomini e degli dei. Le loro abitazioni, in legno, sono spesso decorate con complessi intagli policromi. Artistica va considerata anche la pratica del tatuaggio del volto e del corpo, che rappresenta una delle tradizioni più importanti e resistenti di questo popolo. Tipica è anche la danza della Haka, resa celebre anche in Occidente dagli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese, che prima di ogni match intona la Ka Mate, una delle due versioni di Haka (l'altra, fatta solo prima di match importanti, è la Kapa o Pango). Tradizionalmente la religione era gestita da ufficiali del culto e quindi si effettuavano celebrazioni di miti utilizzanti marionette. La scultura è prevalentemente guerriera e presenta alcune analogie con il bushidō giapponese.[6] Un ottimo esempio è il temibile taihu, una testa dall'aspetto feroce che veniva fissata sulla prua delle imbarcazioni per intimidire i nemici. La società māori è tradizionalmente suddivisa in caste.




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